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| MIO DIO SN SUPER   




 
 
 "Ottobre, novembre, dicembre, gennaio...il tempo passa. Anche quando sembra impossibile. Anche quando il rintocco di ogni secondofa male come il sangue che pulsa nelle ferite. Passa in maniera diseguale,tra strani scarti e bonacce prolungate, ma passa. Anche per me". "Pensi che migliorerò mai?" chiesi più a me stessa che a lui. "Che un giorno il mio cuore la smetterà di cercare di uscirmi dal petto ogni volta che mi sfiori?" "Spero proprio di no", mi rispose vagamente compiaciuto. Alzai gli occhi al cielo. "Adesso andiamo a vedere i Capuleti e i Montecchi che si fanno a pezzi, d'accordo?" "L'amore è irrazionale" pensai. "Più ami qualcuno, più perdi il senso delle cose..." < Hai idea di quanto importante tu sia per me? Riesci a renderti conto di quanto ti amo?>> Mi strinse più forte contro il suo petto marmoreo e accolse la mia testa contro il mento. Sfiorai con le labbra il suo collo freddo come la neve. << Mi rendo conto del mio amore per te>>, risposi. <<è come paragonare un alberello a un’ intera foresta>> Alzai gli occhi al cielo senza che Edward potesse vedermi. << Impossibile Vuoi, per cortesia, sforzarti di ascoltare ciò che dico? Mi lasci spiegare quanto sei importante per me? <<non per scatenare prematuramente la tua ira>> sussurrò. <<ma ti dispiacerebbe spiegarmi cosa c'è che non va nel letto?>> Prima che potessi rispondere, prima che potessi anche solo concentrarmi per dar senso alle sue parole, si girò su un fianco e mi tirò sopra di sé . Mi prese il viso tra le mani, inclinandomi la testa per potermi sfiorare il collo con le labbra. <<il letto>> disse di nuovo <<secondo me è carino>> <<è superfluo>> riuscii a dire. Avvicinò ancora il viso e le mie labbra si modellarono di nuovo sulle sue. Lentamente si girò fino ad appoggiarsi su di me. Il mio cuore martellava così forte che era difficile persino udire la sua risata tranquilla. << osservazione discutibile>> obbiettò. <<questo sarebbe difficile da fare su un divano>>.
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